Veloce F.B.C. (Foot Ball Club)

1910

Una delle prime tessere sociali del Veloce F.B.C. Savona 1910

      

Informazioni aggiuntive

Società

Veloce F.B.C. (Foot Ball Club)

Anno fondazione

1910

Sede

C. P. 281 Savona – Via Tissoni (campo sportivo "G. Nasi")

CAP

17100

Città

Savona

Provincia

SV

Regione

Liguria

Fax

019.822520

E-mail Società

info@veloce1910.it

Numero soci

220

Numero tesserati

220

FSN/DSA/EPS

FIGC

Discipline

calcio

Colori sociali

granata

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2010, 2011, 2012

Pagamenti

, ,

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

2008

Stella d'argento

SI

Anno Stella d'argento

1980

Presidente

Giorgio Levo

Telefono Presidente

328.3646306

Socio fedele

SI

Il 18 maggio 1910, presso lo spiazzo di piazza d’Armi, prima di uno degli innumerevoli incontri amichevoli di calcio che animavano i pomeriggi di molti giovani, savonesi, due di loro, Ameglio e Sobrero raccolsero le adesioni (1 lira la tassa) per fondare la Veloce, che divenne poi Veloce Fbc 1910.
Questi i presenti: Ameglio, Falco, De Martini, Sobrero, Oddero, Peluffo, Fabbiani, i fratelli Maffei, Saettone, Capelli, Carlevarini e Aime; seguiranno poi nel passaprola settimanale Rivoire, Recagno, Picardo, Rabellino, Bo, Regazzoni, Lugaro, Spreafico, Gamba, il diesse Fulvio Patriarchi, Negro, Rapetti, Giuliano.
Ovviamente a distanza di cento anni qualche nome può anche essere stato cancellato dalla memoria o dai reperti giornalistici, ma questi sono i fondatori della Veloce Fbc 1910 tramandati nella storia.
Il primo presidente fu Giovanni Ameglio, e con i suoi diretti collaboratori scelse il colore granata per le casacche. Nel 1914 arrivò il primo successo importante, la Coppa Città di Savona superando Libertas, Pio VII, Aurora, Miramare e Serenitas.

Vennero istituite anche le sezioni di atletica leggera e di sport nautici. In quel periodo i giocatori erano anche dirigenti e viceversa, tant’è vero che il presidente Carlevarino vinse il titolo di campione ligure dei m 400 piani mentre Genta fu campione Italiano dei m 80 piani e Sachner, detto il “siluro umano” vinceva tutte le gare di nuoto in Savona.
Di quel periodo fu rilevante l’accesa rivalità con la società Speranza Fbc, che oltre sui campi di calcio si estese anche in mare, in una combattutissima gara nautica che vide la vittoria dei granata.
Nel 1915 un telegramma della Federazine a tutte le società bloccò drammaticamente le attività: “Basta, è la guerra”. Atleti e dirigenti partirono per il fronte, molti di loro appartenevano ai famosi “Ragazzi del 99”, ovvero le ultime forze inviate al fronte reclutate tra i giovanissimi.
Per fortuna furono in molti a fare ritorno e nel dopo guerra le attività ripresero sulle solide basi lasciate.
Nel 1919 la Veloce Fbc si impose nella Coppa Propaganda superando in finale il Libero Sport e il Cogoleto, gare effettuate entrambe nello stesso giorno, ottenendo la partecipazione alla Terza Categoria federale.
Negli anni tra il 1927 e il 1930 per intervento del regime fascista, la Veloce Fbc fu costretta a fondersi con la Virtus, mantenendo la denominazione originaria, ma trasformandosi in Unione Sportiva con i colori nero-verdi. Di quel periodo l’ingresso in società dei fratelli Aime: Francesco, detto “Angin” divenne poi una colonna dell’organizzazione sportiva savonese sino agli Anni 80.
Nel 1931-32 arrivò la prima vittoria in un campionato, quello di Terza divisione, con promozione in Seconda.
Grazie all’interessamento del ds Fulvio Patriarchi, vennero organizzate nel periodo a cavallo del 1930 numerose trasferte in terra francese, riportando sempre “belli e lusinghieri risultati e consensi”.
Numerosi giocatori iniziarono la loro carriera nella Veloce Fbc per poi passare a club più prestigiosi, a partire dal Savona, alla Sampierdarenese o all’Andrea Doria; Falco passò al Torino.
Ma la società dava fastidio al regime e nonostante il tentativo di fiaccarne la resistenza con altre due fusioni imposte dall’alto, con il Miramare prima e con la Virtus poi, le autorità cittadine non riuscirono mai a far sospendere l’attività sul campo comunale. Ci furono anche dei tentativi di attribuire a giocatori dei contatti con espatriati antifascisti, con interrogatori a notte fonda al momento del rientro dalle traferte in Francia ad esempio, ma senza risultati. Finchè nel 1933 accampando pretestuosi motivi la società fu commissariata, ma i soci non si piegarono e sospesero l’attività. Purtroppo andarono dispersi il patrimonio sociale, le attrezzature delle varie sezioni (atletica leggera e pesante, cicloturismo, pallone elastico), il medagliere sociale con le 53 medaglie d’oro.
Nel secondo dopo guerra, con lo storico primo presidente Ameglio, nel 1945 riprese nuovamente l’attività della Veloce Fbc, che nel 1949-50 vinse la Prima divisione e salì in Promozione.
Vennero istituite anche le sezioni bocciofila e una podistica.
Nel corso degli anni videro la luce con discreti succesi in ambito regionale le sezioni del pattinaggio e dell’hockey a rotelle e quella del pugilato.
Nel 1955-56 altro salto di categoria, in Quarta Serie, praticamente l’attuale Seconda divisione, dove resistette tre stagioni, per poi ritornare nei regionali, dove tra alterne fortune ha sempre militato sino ai nostri giorni, con 9 promozioni e 6 retrocessioni sul campo, più una ripartenza dalla Terza categoria per problemi finanziari dalla stagione 1990-91.
Attualmente la Veloce Fbc disputa il campionato di Eccellenza regionale ligure.