Tiro a Segno Nazionale Sezione di Brescia

1862

28 ottobre 1930: inaugurazione del nuovo poligono della sezione in località Mompiano di Brescia nell'attuale sede di Via della Garzetta.

      

Informazioni aggiuntive

Società

Tiro a Segno Nazionale Sezione di Brescia

Anno fondazione

1862

Sede

Via della Garzetta 55

CAP

25133

Città

Brescia

Provincia

BS

Regione

Lombardia

Telefono Società

030.2005152

Fax

030.2000016

E-mail Società

segreteria@tsnbrescia.it

Numero soci

565

Numero tesserati

72

FSN/DSA/EPS

UITS

Discipline

tiro a segno

Impianti

a 50 mt. ed a 100 mt. palestra sede sociale su terreno di proprietà demaniale., stand di tiro a 25 mt.

Colori sociali

blu e bianco

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024

Pagamenti

, , , , ,

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1974

Stella d'argento

SI

Anno Stella d'argento

1968

Presidente

Alberto Ferremi

Telefono Presidente

030.3756722

Cellulare Presidente

337.7411145

E-mail Presidente

info@albertoferremi.it

21 marzo 1862. E’ questa la data in calce al manifesto della ” Commissione promotrice” con cui venne istituita la “società pel tiro al bersaglio in Brescia”, con il nome di “Carabinieri bresciani”. Ne furono promotori Giuseppe Barboglio, Camillo Biseo, G.B. Cortesi, Clemente di Rosa, Girolamo Fenaroli, Agostino Lombardi, Bartolomeo Piccinelli e Giuseppe Zanardelli.
I primi colpi echeggiarono a Porta Pile, ai piedi del Castello, dove il comune approntò un campo di tiro provvisorio, frequentato, principalmente, dai militi della Guardia nazionale.
Nel 1882 una nuova legge accresceva la Prefettura di un nuovo organo, la Direzione provinciale del Tiro a segno Nazionale, che soprintendeva tutte le società di tiro a segno della provincia.
Si sentì la necessità di una prima parvenza di poligono di tiro, che venne allestito a Porta Venezia.
Nel 1890 venne istituito il trofeo Bandiera d’ltalia, che doveva essere assegnato alla migliore delle rappresentanze concorrenti a livello nazionale.
Prima in ltalia ad aggiudicarselo fu Brescia, con Giacomo Bonicelli, Battista Fè, Luigi Polidoro, Giovanni Sabatti e Antonio Zanardelli. Nel 1895 e nel 1898 fu Pisa a prevalere, ma Brescia, a Roma nella quarta edizione del 1902 ne tornò in possesso, per non lasciarla più, poichè vinse anche la V^ edizione nel 1907 a Roma, la VI^ edizione nel 1911 a Roma e la VII^ edizione nel 1927 a Roma.
Questa fu l’ultima edizione e sui diplomi rilasciati a Vincitori si legge “VII^ Edizione.
In realtà nel 1922 si era disputato a Milano un concorso generale nazionale che però – per motivi burocratici – non venne riconosciuto nell’elenco. La Sezione di Brescia aveva vinto anche a Milano.
Un’8^ edizione del concorso generale si svolse poi nuovamente nel 1935 e quindi non ne seguirono più.
In definitiva, si può dire che furono sette le edizioni “ufficiali” del trofeo Bandiera d’ltalia e Brescia, vincendone cinque, di cui quattro consecutive, ne sancì il definitivo possesso.
L’incontestata e costante supremazia di Brescia fu sanzionata anche in campo internazionale, dove la squadra di 5 tiratori con la carabina di precisione e 5 con la pistola riportò successi in tutta Europa, da Roma a Stoccolma, da Amburgo a Biarritz, da Bruxelles ad Anversa, per ricordare solo alcune tappe del ben più lungo cammino compiuto dal 1902 al 1930, arricchendo sempre più il già nutrito palmarès bresciano.
Per 26 anni consecutivi Brescia conservò il primato fra le consorelle italiane, fatto forse unico nella storia delle società sportive italiane.
Nel 1927 un nuovo assetto legislativo chiuse un ciclo che vide Brescia, nel passaggio alle nuove norme, primeggiare in ltalia con il possesso della Bandiera d’ltalia, oltre a 779 medaglie d’oro, senza considerare le coppe ed altri oggetti artistici.
A ciò si aggiunse un diverso sviluppo urbanistico e l’accresciuto numero di soci.
ll vecchio poligono di Porta Venezia non rispondeva più alle nuove esigenze.
ll 28 ottobre 1930 venne inaugurato il nuovo poligono di Mompiano, a nord di Brescia, su un’area di quasi 5 ettari, con linee di tiro di 50 a 300 metri. Con successive modifiche vennero aggiunte linee a 25 metri, oltre ad un poligonetto coperto e riscaldato per il tiro a 10 metri per l’aria compressa.
Brescia può fregiarsi di campioni italiani ed europei, oltre a partecipazioni a campionati mondiali e ad olimpiadi.

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° 2015-2019: Mauro Ricci
° 22.01.2020-in carica Alberto Ferremi

+ Arnaldo GAGNA – Breve storia del Tiro al bersaglio in Brescia”, libretto sociale – pagg. 40 – pubblicato in originale nel 1931 – Anno IX E.F. a cura de “Il Popolo di Brescia” ristampato integralmente in 500 copie nel marzo 2010 presso Tipolitotas Gussago (BS)