Società Canottieri Argus a.s.d.

1910

1910 I primi componenti della Canottieri Argus

      

Informazioni aggiuntive

Società

Società Canottieri Argus a.s.d.

Anno fondazione

1910

Sede

Calata Porto 20

CAP

16038

Città

Santa Margherita Ligure

Provincia

GE

Regione

Liguria

Telefono Società

0185.284484

Fax

0185.284484

E-mail Società

segreteria@argus1910.it

Numero soci

180

Numero tesserati

50

FSN/DSA/EPS

FIC

Discipline

canottaggio

Impianti

palestra con vasca di voga, segreteria e locali per la sede e locale ricovero imbarcazioni e spogliatoi.

Colori sociali

bianco blu

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2010, 2011, 2012, 2013

Pagamenti

, , ,

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1993

Stella d'argento

SI

Anno Stella d'argento

1972

Presidente

Francesco Ferretto

Telefono Presidente

0185.260369

E-mail Presidente

ferretto.francesco@argus1910.it

Socio fedele

SI

Il 18 maggio del 1910, nella vecchia sede di corso Umberto (ora corso Matteotti) della società Esercenti ormai da tempo demolita, nacque la società Canottieri Argus, che ebbe come fondatori i fratelli Attilio e Cesare Battilana; i fratelli Giacomo, Raffaele e Giuseppe Bottino; i fratelli Emanuele, Benedetto e Luigi Quaquaro; i fratelli Antonio e Giacomo Vanasco, l’ingegner Luigi Oliva, i fratelli Angelo e Carlito Gianello e con loro altri appassionati, tra cui il dottor Emilio Rainusso, Andrea Basso e il dottor Bruno. Il primo presidente eletto fu il dottor Attilio Aliberti e con una sottoscrizione aperta a tutti i soci, venne acquistata la prima imbarcazione sociale, a cui fu dato il nome di “Sirena”, una jole a quattro usata, con cui vennero disputate le prime gare.
Venne scelto il nome Argus, che nella mitologia greca rievoca la figura di colui che vigilava sui castelli degli dei, preferendolo ad altri, che non suscitarono simpatie da parte del presidente.
La società cominciò a misurarsi nelle gare a Camogli e Genova, iniziando anche ad organizzare gare a Santa Margherita Ligure, racogliendo pure onerevoli piazzamenti nelle reagate internazionali nel capoluogo nel 1914.
Ben presto però, l’attività subì la brusca sospensione a causa della Prima Guerra Mondiale, in cui persero la vita alcuni giovani tesserati.
Nel 1918, con rinnovato entusiasmo, si ripresero le attività e nel 1921 venne organizzata una gara a carattere nazionale, nella quale fu conquistata la prima vittoria di prestigio per la società, grazie a Raffaele Bottino e Stefano De Serega con timoniere Alberti, che ripagava di tutti gli sforzi fatti da dirigenti e soci. Lo stesso equipaggio conquistò quell’anno la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani a Pallanza sul lago Maggiore.
Nel 1923 Bottino e Giuseppe Maggio vinsero nuovamente in una regata nazionale organizzata nelle acque di casa del golfo del Tigullio e una jole a quattro con equipaggio composto dai fratelli Antonio e Andrea Ghiardello, Palmino Lago, Giovan Battista Olcese, con timoniere lo stesso Bottino, si aggiudicò con una magnifica prestazione la faticosa Milano-Gaggiano tra gli Esordienti. Questi risultati furono il preludio ad annate prestigiose, culminate con l’organizzazione nel 1925, per la prima volta a Santa Margherita Ligure, dei Campionati Italiani. Manifestazione in cui venne conquistato il primo titolo Italiano, nella jole a 4 Seniores con Antonio, Andrea e Mario Ghiardello, e Giovan Battista Pastine con timoniere Ghiglino.

Nel 1926 l’armo sammargheritese ottenne la qualificazione per le gare internazionali di Barcellona, ma ritenuto poco esperto non fu selezionato. La società allestì anche un’altra imbarcazione di rango, la jole di mare composta da Lago, Agostino Massa, De Serega e Maggio con timoniere Solari che vinse il titolo Italiano a Pallanza. L’altro equipaggio, quello dei fratelli Ghiardello e Pastine, timonato da Ugo Giangrande invece, ottenne la qualificazione per i Campionati Europei di Lucerna in Svizzera, dove il 6 settembre conquistò con un’impeccabile gara il titolo continentale.

Memorabile il 1927, che fece registrare la vittoria nella regata a otto vogatori in tipo libero a Salò, che valse l’aggiudicazione della Coppa D’Annunzio, replicata a Napoli nella Coppa Mussolini. Lo stesso Duce ricevette l’equipaggio ai palazzi romani. Ai Campionati Italiani sul lago di Como i due equipaggi vinsero i titoli nelle due gare a quattro nel tipo libero (Andrea Cattoni al posto di De Serega), e insieme quello dalla jole a otto. I due equipaggi furono selezionati per i Campionati Europei disputati sempre a Como, dove arrivarono altre due superbe vittorie.

Non era difficile ipotizzare per loro un futuro agli imminenti Giochi Olimpici di Amsterdam 1928, ma una serie sfortunata di eventi non concretizzò quelle previsioni. L’equipaggio dei fratelli Ghiardello e Pastine arrivò a collezionare cento vittorie, ma ai Campionati Italiani di Pallanza il capovoga Antonio non era al meglio delle condizioni fisiche ma non volle lasciare il posto, così nella finale decisiva ci fu un arrivo praticamente alla pari con gli istriani del Pullino, che vennero accreditati della vittoria dai giudici e mandati ad Amsterdam, dove vinsero poi la medaglia d’oro.

Ci fu una discussione interna nella famiglia Ghiardello, con riconciliazione avvenuta solo a Roma 1960 durante una premiazione degli Azzurri d’Italia, che in pratica segnò l’inizio del declino dell’Argus, con tanto di commissariamento della società, mentre alcuni suoi atleti cambiarono società, come Antonio Ghiardello che approdò all’Aniene Roma, trasferendosi poi in Brasile nel dopoguerra. Nel 1936 Ghiardello chiamò i nipoti Francesco Pittaluga e Antonio Luxardo, sammargheritesi in servizio di leva a Roma e con il brianzolo Aldo Pellizzoni compose un equipaggio del quattro senza che si piazzò 4° ai Giochi Olimpici di Berlino 1936.

Nel secondo dopoguerra, la società fu impegnata nella costruzione della vasca di voga, che venne inaugurata all’inizio degli anni 50, unico esempio in tutta la Liguria. Dapprima si trattava di una vasca a cielo aperto, poi l’amministrazione comunale s’impegnò a costruirne la copertura, che permise anche di dotare l’impianto di spogliatoi e docce. L’attuale impianto sportivo in dotazione alla Canottieri Argus fu invece completato nel 1993.
Ai Giochi Olimpici di Roma 1960 partecipò nell’otto Gino Prato, nella capitale da due anni per svolgere il servizio militare nella Marina: a tuttora l’unico sammargheritese ad aver disputato una finale olimpica nell’otto, dove l’Italia si classificò sesta.
Grazie all’iniziativa e alla passione di Maurizio Costa, dal 1961 nacqua anche una sezione di canoa, che dotò la società di nuove imbarcazioni, un kayak K1 in legno ribattezzato Maestrale e alcune KSI in vetroresina per l’attività degli allievi.
Nel 1988 con la costituzione della Federazione Italiana Canoa e Kayak indipendente da quella di canottaggio, la Canottieri Argus sospese questa attività, e gli atleti si trasferirono con le loro imbarcazioni al Circolo Nautico di Santa Margherita, che invece contemplava la disciplina.
Negli anni 80 la società sceglie di seguire l’attività solo nel settore barche olimpiche e torna a calcare le scene dei Campionati Italiani da protagonista. Nel 1984 conquista l’argento nel quattro con Seniores grazie a Gianni Paccagnella, Giorgio Terrile, Marco Fravega e Antonio Patrone timoniere Giuseppe Schiaffino, risultato mai più ottenuto nel dopoguerra.
E risultati arrivano anche dal settore femminile, grazie al doppio Ragazze, argento ai tricolori nel 1987 con Simona Bevestrello e Rosalba Terrile e oro nel 1988 con Bavestrello e Lucrezia Parodi.
Nel 1990 la Bavestrello con Marta Porcile conquista il titolo Juniores, nel 1996 Mattia Porcile e Giacomo Pescia sono campioni Italiani nel due senza Juniores. Nel 2006 tricolore nel doppio esordienti per Chiara Ferretto e Stefania Pastoirno e nel 2010 per Veronica Paccagnella nel singolo Esordienti.
Nell’ottobre 2010 per celebrare i 100 anni della società, la Canottieri Argus ha organizzato i campionati Italiani di coastal rowing.