Sempre Avanti! A. S. D.

1901

Inaugurazione della Sempre Avanti! il 12 maggio 1901 nel cortile della Società Operaia. Il gruppo della Sempre Avanti con bandiera, al centro e a destra. I rappresentanti della Società Virtus a sinistra.

      

Informazioni aggiuntive

Società

Sempre Avanti! A. S. D.

Anno fondazione

1901

Sede

Via Andrea Costa 174

CAP

40134

Città

Bologna

Provincia

BO

Regione

Emilia Romagna

Telefono Società

051.4074820

Fax

051.6145322

E-mail Società

info@sempreavanti.it

Numero soci

4000

Numero tesserati

150

FSN/DSA/EPS

ACSI, CSEN, FIJLKAM, FIKBMS, FITA, FPI, UISP

Discipline

fitness, ginnastica dolce, hatha yoga, karate, king fu wu shu sanda, pugilato, spinning, taekwondo, thai boxe

Impianti

sede sociale (in concessione onerosa) Palestre Stadio: n. 6 palestre e spogliatoi; Palestre Stalingrado: n. 2 palestre e spogliatoi

Colori sociali

bianco e rosso

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013

Pagamenti

, , , , , ,

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1974

Presidente

Fabio Casadio

L’atmosfera di quel pomeriggio, il 12 maggio 1901, all’inaugurazione della «Sempre Avanti», Sezione Ginnastica della Società Operaia Maschile di Bologna, basta a renderla la descrizione che Alberto Corsivi fa nel suo opuscolo «Origine, Peripezie e lapide della Società Ginnastica «Sempre Avanti!» di Bologna».
Una festa dentro la Società Operaia.
Il concorso della cittadinanza, di numerose rappresentanze di altri sodalizi bolognesi. Partecipò tra gli altri l’Associazione degli Insegnanti.
Bologna era infatti all’avanguardia per quanto riguardava l’introduzione dell’insegnamento della ginnastica nelle scuole ed i saggi ginnici, le lezioni d’igiene, le passeggiate scolastiche, le così dette «cacce alla volpe» o «Paper Hunt» — sul tipo del gioco «guardie e ladri» — organizzate per le scolaresche su per i colli bolognesi erano frequentatissime e trovavano eco fin nella stampa cittadina. Partecipò la consorella Virtus, allora al suo trentesimo anno di vita.
La Virtus intervenne con una folta rappresentanza di suoi ginnasti, tra cui Giuseppe Monti, allievo del Baumann (ideatore dei principi della moderna ginnastica) e collega di Remigio Legat, uno dei soci fondatori della «Sempre Avanti!».
Monti, fondatore e direttore del «Giornale di Ginnastica e di Sport», periodico ufficiale della VIRTUS, consigliere della Società e suo «Dittatore» nel 1896, fu animatore a Bologna di conferenze sul valore sociale, educativo e formativo della ginnastica (a cui, nel 1885, attraverso la pubblicità e i ripetuti annunci sull’appesa nato «Resto del Carlino», si invitavano a partecipare le «Signore» e, perché no, le intere famiglie).
Quindi, la cerimonia ufficiale, con la presentazione di Gaetano Cuppi della Società Operaia Maschile ed il discorso inaugurale tenuto dal Prof. Francesco Pullè, presidente dell’Università Popolare Bolognese «G. Garibaldi», fondata per volontà della stessa società Operaia pochi mesi prima.
Il discorso inneggiò allo «scopo altamente civile della ginnastica che prepara giovani gagliardi ed addestrati negli esercizi che possono renderli meglio atti alla difesa del proprio paese», e, a chiusura, in perfetto stile oratorio, Puilè formulò l’augurio ai fondatori: «… spiegate dalle pieghe di questa bandiera che ricorda le glorie comunali vostre, spiegate il vostro motto — SEMPRE AVANTI! — e la storia vi seguirà».
La divisa della nuova Società, scelta dal Comitato d’Istruzione dell’Operaia, era composta da maglia bianca, calzoncini blu scuro con larga fascia rossa alla cintola, berretto floscio «assomigliante a quello che sogliono portare gli artisti, facilmente maneggevole».
Completava il tutto una tracolla bianca e rossa — come i colori guelfi di Bologna — e la spilla sociale, disegnata da Ugo Longhi.
Per la bandiera, anch’essa bianca e rossa, che portava la scritta in caratteri d’oro «Sempre Avanti! Società Operaia Sezione Ginnastica», Longhi affermò che la frangia doveva essere formata dalle medaglie guadagnate e la punta, disse il Professor Legat, sull’asta leggera di bambù, doveva essere una guerriera punta di giavellotto.
Infatti in tante e tante foto, eccoli, i ginnasti e gli atleti della Sempre Avanti!, sfilare in concorsi internazionali e nazionali, con la loro divisa semplice, che nulla aveva di militaresco — come invece acca¬deva per molte altre società sportive che adottavano giacche e copricapi richiamanti quelli di divise di corpi militari.
Eccoli sfilare con ricchi medaglieri sulle tracolle bianche e rosse, a capo scoperto o con il berretto bohèmien messo alla sbarazzina, con le maglie candide su cui spicca lo scudetto della società… e poi ciascuno ci mette del suo: i dirigenti con bombetta o paglietta e la giacca scura sul braccio, il bastone da passeggio nella destra, e gli atleti con le scarpette leggere, da ginnastica, o i pesanti scarponi delle proprie giornate di lavoro, i calzoni a tubo e la fascia in vita portata ben alta a far risaltare ancora di più il bianco della maglietta sulle spalle larghe.
La Società Sportiva nasceva così tra pigli romantici, spirito di avventura e coscienza della necessità di impegnarsi a fondo per aprire nuove prospettive in una pratica sportiva indirizzata alla partecipazione popolare.
Ed in effetti, se la «Sempre Avanti!» fu la seconda società sportiva di Bologna, fu la prima, nella città, di matrice operaia.
Ebbe Garibaldi a suo Presidente onorario.