Reale Società Canottieri Bucintoro

1882

Immagine dei Soci in occasione della Celebrazione del Centenario della Reale Società Canottieri Buintoro 1882 in vista del 125° anniversario...

      

Informazioni aggiuntive

Società

Reale Società Canottieri Bucintoro

Anno fondazione

1882

Sede

Sestiere Dorsoduro 263

CAP

30123

Città

Venezia

Provincia

VE

Regione

Veneto

Telefono Società

041.5205630

Fax

041.5205630

E-mail Società

segreteria@bucintoro.org

Numero soci

200

Numero tesserati

25

FSN/DSA/EPS

FIC, FICK

Discipline

canoa, canottaggio, dragon boat, vela al terzo, voga alla veneta

Impianti

circolo sociale, rimessa barche, servizi., spogliatoi

Colori sociali

rosso veneziano

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019

Pagamenti

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Collare oro

SI

Anno Collare oro

2003

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1967

Presidente

Francesco Casellati

Socio fondatore

SI

Socio fedele

SI

Nel più vecchio Statuto della Società (1884) si legge: “Si è costituita in Venezia con il 1” ottobre 1882 una società che prende il nome di “Bucintoro”.
Scopo della società è quello di promuovere e facilitare l’esercizio del remo.
E’ questo l’inizio della storia gloriosa ed appassionante della Bucintoro, che da oltre ur secolo modula la sua vita con quella della società veneziana della quale è parte integrante ed insostituibile.
Il 4 giugno 1884 l’imbarcazione “Rialto” conquistò la prima vittoria della Bucintoro aggiudicandosi la Coppa della Duchessa di Genova.
Da quella lontana data iniziò la fulgida epopea della società veneziana.
Alle Olimpiadi di Atene del 1906, sulle azzurre acque del Palerò, l’equipaggio della Bucintoro conquistò il titolo in jole a quattro ed in seguito si aggiudicò il Campionato Mondiale in jote a due sul chilometro e sul miglio marino.
Ai Giochi Mondiali Militari di Parigi del 1919 la Bucintoro conquistò un brillantissime primo posto.
Alle Olimpiadi di Anversa del 1920, il “due con” di Èrcole Olgeni e Giovanni Scatturin con timoniere Guido De Felip, si laureò Campione Olimpico.
Alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dopo la splendida vittoria al Campionato Europeo da parte del “due con”, l’Italia, con l’equipaggio della Bucintoro composto da Almiro Bergamo e Guido Santini, timoniere Luciano Negrini, si classificò al secondo posto dietro la barca tedesca precedendo la Francia e Danimarca.
Alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 la Bucintoro rappresentò l’Italia con due equipaggi nel “quattro con” e nel? “otto”.
Fu l’ultima volta in cui alle Olimpiadi parteciparono equipaggi societari poiché successivamente si utilizzarono equipaggi composti da elementi selezionati in tutta Italia.
Con le Olimpiadi di Roma 1960 la Bucintoro ottenne eccellenti risultati anche nella canoa olimpica con Annibale Berton, quarto nella staffetta K.1 4 x 500 mt.
Alcuni allenatori della Bucintoro meritano di essere ricordati: da Bruno Costantini a Giorgio Bertossi, da Claudio De Zanchi ad Antonio Dal Santo.
L’atleta Chiara Dal Santo partecipò alle Olimpiadi di Barcellona (1992) con il K4 femminile raggiungendo la semifinale.
Numerose medaglie sono state conquistate da atleti della Bucintoro sia ai campionati europei che italiani di canottaggio e di canoa: sarebbe troppo lungo elencarli tutti.
L’elenco dei campioni da ultimo annovera il nome dell’olimpionico Daniele Scarpa.
Sia le strutture a mare che le sedi sociali ebbero varia collocazione negli anni prima di insediarsi stabilmente nella zona tradizionale delle Zattere e di San Marco.
La prima sede sociale fu sistemata a Palazzo Grimani in Ruga Giuffa.
Si passò poi in Corte Barozzi a San Moisè e quindi a Palazzo Balbi in fondamenta Barbarigo Santa Maria del Giglio.
Nel 1896 la Reale Casa concedette alla Bucintoro la Palazzina del Selva ai giardinetti di San Marco dove rimase fino al 1960.
In quel periodo la sede fu ritrasferita in fondamenta Barbarigo Santa Maria del Giglio e dopo altri spostamenti si è giunti all’attuale sistemazione.
Nel 1902 in occasione della visita di Vittorio Emanuele III fu concesso il titolo di “Reale” alla Società ed il Re fu nominato Presidente Onorario.
Altri importanti momenti organizzativi nella vita della Bucintoro sono le visite tra gli altri del Re Umberto I e del Kaiser Guglielmo I nel 1886; di Gabriele D’Annunzio nel 1908 il quale nell’occasione ne coniò il motto “Senz’ali non può”; della Regina Elisabetta d’Inghilterra nel 1960; di S.S. Paolo VI nel 1972. Nel 1990 vi fu il varo del “Moro di Venezia”.
I soci di ogni epoca della Bucintoro hanno sempre manifestato e trasfuso lo spirito e l’amore per lo sport e per la città di Venezia, nonché la dedizione ed il sacrifìcio per l’attività, non soltanto sportiva, della Bucintoro.